Come si chiude il mese
Ore, straordinari e assenze: i conti li fa il sistema, tu scarichi l’Excel per il consulente del lavoro.
Guida passo passo
La pagina HR mostra ore ordinarie, straordinari e anomalie.
Quando il mese è finito, «Chiudi il mese» congela i dati consegnati: ricalcoli e modifiche su quei giorni si fermano.
Un Excel già pronto per il consulente del lavoro.
Domande di ogni giorno
Dalla pagina Timbrature HR: scegli il mese e scarichi l’Excel.
Sì: il sistema li distingue dalle ore ordinarie.
Dalla pagina HR, prima di chiudere il mese.
Excel, pronto per il consulente del lavoro.
Dall’icona delle persone: cerchi per nome o per numero ID e ordini per cognome o per ID. Cambiando azienda la lista torna a tutte le persone da sola.
«Ruolo in app» decide cosa quella persona vede e può fare nell’app — chi amministra, l’ufficio del personale, l’RSPP, un dipendente senza funzioni speciali. «Mansione» è il mestiere che fa davvero — Carrellista, Addetto al taglio… — e decide quali documenti l’archivio sicurezza le chiede: sono due cose diverse apposta, tanto che un dipendente può avere il ruolo più semplice e una mansione a rischio (o viceversa). L’elenco delle mansioni fra cui scegliere lo scrive l’RSPP, nel Profilo azienda: se manca quella giusta, si chiede a lui.
Nella scheda del giorno: la riga «Ferie» o «Assenza» dice da quando a quando, così non serve scorrere i giorni.
Che quel giorno è stato calcolato con l’orario della persona (inizio, fine, pausa) e non con i parametri dell’azienda. Se i conti non tornano con l’orario aziendale, guarda prima il pannello orari del dipendente: una pausa pranzo spenta, per esempio, fa contare come ordinario il lavoro fatto in pausa.
Che i dati di quel mese diventano fermi. Dopo la chiusura ricalcoli, timbrature aggiunte a mano, approvazioni e correzioni su quei giorni si fermano dicendo perché, e la versione consegnata al consulente resta archiviata così com’era. Chiudono l’Amministratore e l’ufficio del personale; un mese si chiude solo quando è finito.
Non va persa: finisce nell’elenco «Correzioni arrivate dopo», sotto la fascia del mese, con cosa era e quando. Da lì l’Amministratore decide: riaprire il mese, correggere e richiudere — la consegna precedente resta, e ne nasce una nuova versione — oppure portarla al mese successivo, se è così che lavora il tuo consulente. Il numero di protocollo INPS fa eccezione: si registra sempre, ma non fa ricalcolare il giorno chiuso.
Perché il periodo che hai scelto tocca un mese chiuso: sotto la fascia c’è scritto quale. Gli export restano accesi — rileggere e riscaricare la consegna si può sempre, è scrivere che si ferma.
La data inizio arretra da sola alla data fine, così il periodo resta valido. Vale anche al contrario: un inizio dopo la fine porta avanti la fine.